Tu sei qui: Home / Symposium

Symposium ARI Modena

Oltre 50 anni di storia della radio
Nel 1923 gli appassionati di radio, riconoscibili in “radiodilettanti”, si organizzarono in Club fino a  quando nel 1927 aderirono alla nascente Associazione Radiotecnica Italiana con sede in Milano, via Bianca Maria n24.

Nel 1946, su proposta del Dott. Prof. Alberto Ferraro- I1OL -, anche a Modena venne fondato il “gruppo” di dilettanti che aveva il proprio recapito in un locale sito in via S.Carlo n.8.

I1OL in questa sua opera fu coadiuvato dai carpigiani I1OC, geom. Giovanni Turchi, e I1CH, l'Ing. Giancarlo Sereni e dal mirandolese I1AMO, Triestino Goldoni. Successivamente a tutti fu assegnato il prefisso “I4”.

Organo di informazione era il "RADIO GIORNALE".

Nel 1947 il “gruppo” dei radiodilettanti modenesi, che ormai accoglieva in se diversi cultori della radio, si costituiva in Sezione periferica dell'ARI di Milano.

Nello stesso periodo l’organo nazionale ufficiale “II Radio Giornale” veniva sostituito dalla tuttora esistente “Radio Rivista”.

Sul territorio nazionale venivano create Sezioni, quasi tutte in capoluoghi di provincia.

Le regole di adesione erano contenute nel primo statuto e regolamento dell' ARI emanato nel 1927 e modificato nel 1977 allorquando il sodalizio cambiava la denominazione da Associazione Radiotecnica in Associazione Radioamatori Italiani.

In Italia i diversi “gruppi” sentivano la necessità di fissare punti di riferimento, in particolare, di studio e per lo scambio di informazioni sulle sperimentazioni che dai singoli venivano effettuati. Ecco quindi  apparire i "congressini".

Bisogna ricordare che in quel periodo la vita dei radiodilettanti non era semplice e tantomeno facile. Ogni uso di apparecchi trasmittenti doveva essere autorizzato dall’amministrazione dello Stato per un periodo ben preciso e a certe condizioni.

Nel 1954 il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni promulgava la legge che regolava la materia compresa la parte che interessava i radioamatori.

Erano norme restrittive e rigorose.

All'inizio degli anni 50 di sentiva sempre più la necessità di essere informati tecnicamente, di autocostruire, di allargare sempre più le conoscenze anche sul piano umano e come sopra detto i “congressini” divennero veri e propri congressi.

In questa ottica il Presidente dell’epoca della Sezione di Modena IlRO, Luciano Zerbini, coadiuvato dai soci, dava vita alla Ia Conferenza Nazionale dei Radioamatori "SYMPOSIUM VHF" di Modena.

Era il 1959. Fu subito un grande successo. Le Diverse edizioni si tennero nella sala congressi dell’Hotel Real Fini di Modena. Ogni anno l’appuntamento fissato nella prima decade del mese di Marzo era caratterizzato da interesse e gradimento .

I relatori erano tanti, talvolta anche stranieri, ed ognuno di essi  portava la propria conoscenza e la propria esperienza fatta nel mondo della radio.

Tra questi ne segnaliamo alcuni: il Prof. Gianfranco Sinigallia I4BBE, di Bologna; I5TDJ, Piero Moroni, di Firenze; l’Ing. Angiolo Chiti, I5SXN, pure lui di Firenze. Altro noto per lo studio delle VHF UHF all’epoca  era l’Ing. Adolfo Carminati, I2BBB, di Bergamo .

Dal 1964, per alcuni decenni, al Symposium fu abbinato il “Contest Emilia VHF” con premi consegnati ai vincitori in occasione del Convegno annuale.

Nel 1974 viene nominato Presidente della Sezione di Modena il Dr. Egeo Wolmer Malpighi che, pur conservando l’impronta originaria,  in un certo senso, “aggiorna” il “Symposium”.

Il “Symposium V-U-SHF” essendosi tenuto prevalentemente fino agli anni 2000 presso i locali del Green Park è
diventato famoso come “Il convegno di Casinalbo”.

Visto lo sviluppo delle tecniche digitali in campo radioamatoriale, dal 1986 il Sabato precedente la Domenica del Symposium è stato dedicato ad argomenti che riguardavano queste tecniche.

Dal 2000, dopo la scomparsa di Wolmer, questa manifestazione ha subito diverse traversie. I locali del Green Park hanno cambiato destinazione d’uso e per questo gli organizzatori sono stati costretti a scegliere, per alcuni anni, come nuova sede i locali dell’Hotel Cardinal di Bastiglia.

Da alcuni anni a questa parte luogo ideale per il  Convegno sono diventati i locali del Circolo Meta ove si trova anche la sede della Sezione.

Tenendo presente l’evolversi dei sistemi di telecomunicazioni e senza ignorare le origini del radiantismo, da Marconi, a Volta e a tutti i loro predecessori, il Symposium di Modena, pur mantenendo la sua originale denominazione di “Symposium V-U-SHF” continua e deve continuare con argomenti di attualità che coprono tutte le bande radioamatoriale.

In quest’occasione mi preme sottolineare che l’importanza di una manifestazione di questo tipo è data dalle interessanti relazioni che ogni anno radioamatori di tutta Italia ed anche esteri hanno portato all’attenzione del pubblico anche questo proveniente da diverse città italiane e paesi esteri.

Ai relatori ed anche a tutto il pubblico sempre presente va un sincero grazie da parte dei Soci e del Consiglio Direttivo della Sezione di Modena, e da parte dell’organizzazione del Symposium.

In questa circostanza è doveroso ricordare tutti i Presidenti della Sezione A.R.I. di Modena che si sono succeduti nel tempo e che dopo il 1959 hanno dato al “Symposium V-U-SHF” un grande apporto:

*   Prof. Alberto Ferraro –I1OL – Presidente dal 1945 al 1950;

*   Adeodato Berti – I1AJV – Presidente dal 1951 al 1955;

*   Francesco Righi – I1RN – Presidente dal 1955 al 1956;

*   Cav. Luciano Zerbini – I4RO – Presidente dal 1957 al 1965;

*   Ing. Alfredo Bonacini – I4BOJ – Presidente dal 1966 al 1967;

*   Geom. Giovanni Turchi – I4OC – Presidente dal 1967 al 1968;

*   Luigi Paltrinieri – I4API – Presidente dal 1968 al 1973;

*   Emilio Romeo – I4ZZM – Presidente dal 1973 al 1974;

*   Dr. Egeo Wolmer Malpighi – I4MES – Presidente dal 1974 al 1987 e dal 1994 al 1999;

*   Antonino Basile – I4BBC – Presidente dal 1987 al 1988;

*   Ing. Ivan Beltrami - I4JBJ – Presidente dal 1988 al 1983;

*   Tiziano Pietri – I4TZO – Presidente dal 1999 alla data attuale.


Azioni sul documento